( DOMANDE FREQUENTI )

F.A.Q.

Ho ricevuto una multa dalla Croazia , ma non Vi ho mai soggiornato, cosa posso fare?

Puo mandarci copia dell'atto ricevuto compilando il modulo disponibile nell'apposita area del sito e ne valuteremo l'attendibilita oppure potrà in alternativa o congiuntamente informare gli organi di polizia .

L'atto che ho ricevuto, riporta un IBAN Italiano, perchè ?

questo elemento, non è determinante ai fini della valutazione sull'onesta' dell'atto, il fatto di indicare un IBAN nazionale, semplifica e rende più economica la procedura laddove l'atto sia reale. 

Le coordinate che riportano i dati per il bonifico sono di una persona fisica, non di una società. E corretto?

Nel caso i dati riportati facciano riferimento all'avvocato che ha il mandato per recuperare il credito, i dati sono leciti. Se hai dubbi sulla bontà dell'atto, puoi mandarcene una copia per una valutazione compilando l'apposito modello disponibile nell'apposita area del sito.

L'atto che ho ricevuto, rileva un'infrazione commessa oltre cinque anni fa', non va in prescrizione dopo 90 giorni ?

dipende a quale atto si fa riferimento. Il mancato pagamento di un parcheggio, è un credito commerciale ed il documento ricevuto è probabilmente un decreto di esecuzione, la pescrizione segue la normativa dove è nata l'obbligazione.  

Il decreto di esecuzione non dovrebbe essere emesso da un giudice?

In Croazia, a differenza che in Italia, al fine di snellire e svuotare i tribunali, l'atto viene compilato da un Avvocato ed il notaio  verificata la sussistenza , emette il decreto.

Ho preso una multa in Croazia a mia insaputa per parcheggio non pagato: a distanza di oltre 3 anni ho ricevuto da un avvocato croato una raccomandata per Decreto di Esecuzione con l’adempimento di tutte le spese di rimborso della pratica che ammontano oggi a quasi 20 volte tanto.In questi anni non ho mai ricevuto presso la mia residenza un sollecito di pagamento con l’emissione del verbale, mentre nella documentazione viene scritto a parte: “Estratto autentico delle scritture contabili… documento autentico”.

Questo ha valore legale per sostituire il verbale? Ma il verbale stesso non doveva essere obbligatorio emetterlo prima secondo il regolamento del Codice della Strada della C.E.?Nella documentazione non e' menzionato il luogo dell’infrazione come normalmente e' trascritto sul verbale, ma e' riportata la foto della targa con giorno e orario senza alcun’altra menzione. In definitiva l’avvocato sta avanzando delle richieste in tutta legalita'?

In realta, non è una multa, bensì un'escussione coattiva il cui mancato adempimento  può portare, nella peggiore delle ipotesi ad un'azione giudiziale nel paese dove risiede il debitore ,verrà notificato un atto di precetto, ci si potrà opporre con l'ausilio di un proprio legale di fiducia entro 10 giorni. Ma in questa sede, l'opposizione non potrebbe riguardare il merito del credito, ma solo il rispetto delle garanzie comunitarie sull'equo processo

Cosa fare: opporsi, pagare o ignorare?   (faq riportata dal sito ADUC)

Opposizione: Al decreto è possibile fare opposizione entro 8 giorni dal ricevimento, impugnandolo dinnanzi allo stesso notaio che lo ha emesso; sull'opposizione decide un tribunale. L'impugnazione deve essere motivata, pena l'inammissibilità, e probabilmente in lingua croata. Ma è quasi certamente necessario avvalersi di un legale abilitato ad esercitare in Croazia per proseguire con l'opposizione. Questo significa sostenere spese non indifferenti, per cui è consigliabile opporsi solo se effettivamente vi sono motivi validi (ovvero, se si può dimostrare che non si è usufruito del parcheggio). In ogni caso, la sentenza emessa dal tribunale croato al termine del giudizio, potrà senza dubbio essere oggetto di esecuzione forzata in Italia.

 

Ignorare: Il decreto diventerà esecutivo e non potrà più essere contestato nel merito. Se poi il creditore decidesse di procedere con l'esecuzione forzata in Italia, dapprima notificando un atto di precetto, ci si potrà opporre con l'ausilio di un proprio legale di fiducia entro 10 giorni. Ma in questa sede, l'opposizione non potrebbe riguardare il merito del credito, ma solo il rispetto delle garanzie comunitarie sull'equo processo. Se il giudice riterrà rispettate queste garanzie, questione su cui nutriamo qualche dubbio, si dovrà pagare con un significativo aggravio di spese, compresi gli onorari dei legali, pena il pignoramento.

Pagare: E' la strada sicuramente meno onerosa, in termini economici. Ma significa anche rinunciare a far valere i propri diritti, qualora siano stati violati.

Ad un primo decreto di esecuzione e seguito un secondo invito di pagamento o eventuale tentativo di conciliazione, è legittimo, posso rifutarmi di aderire?   

L'atto ricevuto, è un ulteriore tentativo di risolvere la vertenza prima che questa venga incardinata presso un tribunale italiano dove non si entrarà più nel merito della questione ma si discuterà sulla legittimità o meno della procedura riscossoria europea. Tutto ciò potrebbe portare semplicemente ad un perfezionamento dell'azione. A tal riguardo è bene riflettere sul fatto che la richiesta provenga da una Organismo di Mediazione Italiano . E evidente che l'intenzione dell'istante è portare a termine il mandato conferito dalla società incaricante utilizzando tutti gli strumenti a disposizione. La procedura proposta dalla società italiana è un'alternativa non obbligatoria, ma va interpretata come un'ultima azione dove l'esecutato ha la possibilità di far valere le sue ragioni in lingua Italiana e di fronte ad un soggetto terzo, tenendo presente che l'esito e l'eventuale verbale che ne deriverebbe in caso di mancato accordo, non potrebbe essere utilizzato in un tribunale successivo. La procedura riscossoria, di per se, propone un'ultimo richiamo volontario con possibilità di confronto. E' legittimo rifiutarsi e non prenderei in considerazione la missiva, ma si perderebbe l'occasione di far luce sulla questione ed eventualmente definirla.

Per partecipare all'incontro promosso dall'organismo Italiano, devo farmi assistere da un'avvocato?   

Non necessariamente, ma l'aiuto di un professionista potrebbe aiutare la procedeura, sia questo avvocato o rappresentante di eventuale associazione consumatori interpellata o persona tecnica con adeguate competenze. 

ho ricevuto un "avviso bonario" dove vengono indicati due importi, uno maggiorato di 60,00 euro e l'atro di 30,00 euro. Se ritengo che il debito non è dovuto e voglio provar a far valere le mie ragioni confrontandomi con la controparte, devo pagare anticipatamente l'importo? e se invece voglio semplicemente produrre scritti difensivi devo oltremodo pagare prima?   

No! nella missiva sono indicati i costi massimi del servizio nella peggiore delle ipotesi. Se il destinatario decide di confrontarsi con il creditore, verserà anticipatamente i 60,00 euro per l'attivazione del procedimento. L'importo ulteriore solo in mancanza di accordo. Analogo discorso per la contestazione scritta: euro 30,00 per la gestione della contestazione. Se la contestazione viene accolta, null'altro è dovuto.

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